Il 2026 si preannuncia come un anno spartiacque per l’ecosistema open source: il sistema operativo più adottato su server, cloud e infrastrutture embedded si prepara a voltare pagina con l’arrivo di Linux 7.0. Non si tratta solo di una progressione numerica, ma di un salto di maturità che racchiude in sé innovazioni profonde e scelte tecnologiche destinate a segnare la storia del progetto. La consueta merge window aprirà il sipario il 9 febbraio, dando il via a un fitto calendario di Release Candidate che accompagneranno la comunità fino al rilascio ufficiale, previsto tra aprile e maggio. Il passaggio dal ramo 6.x a 7.0, dunque, non è solo simbolico: rappresenta la volontà di tracciare una linea netta tra passato e futuro, consolidando i pilastri del kernel…
