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Home / News / la rivoluzione della sicurezza Microsoft

la rivoluzione della sicurezza Microsoft


Il panorama della sicurezza Windows è pronto a vivere una svolta epocale, grazie a una serie di innovazioni che puntano a ridefinire il rapporto tra utente e sistema operativo. Windows 11, infatti, si prepara a introdurre un modello di gestione dei permessi app ispirato al mondo mobile, dove il controllo privacy è affidato direttamente all’utente, garantendo così trasparenza e potere decisionale su ogni aspetto che riguarda i dati personali e l’accesso alle funzioni sensibili del dispositivo.

L’annuncio di questa rivoluzione arriva da Logan Iyer, ingegnere della piattaforma Windows, che ha sottolineato come il nuovo paradigma rappresenti una risposta concreta a una delle sfide più sentite dell’era digitale: la protezione delle informazioni e la prevenzione di comportamenti arbitrari da parte delle applicazioni. In particolare, le nuove policy richiederanno un esplicito prompt di autorizzazione ogni volta che un software tenterà di accedere a risorse come fotocamera, microfono o file personali, portando così il livello di sicurezza a uno standard mai visto prima su desktop.

Cuore pulsante di questa trasformazione sono due iniziative strategiche: il Windows Baseline Security Mode e la User Transparency and Consent. Il primo, destinato a essere attivato di default, si occuperà di assicurare l’integrità runtime del sistema, consentendo l’esecuzione esclusivamente di applicazioni, servizi e driver dotati di firma digitale valida. In questo modo, eventuali tentativi di installazione o esecuzione di software malevolo verranno bloccati all’origine, riducendo drasticamente il rischio di compromissione.

Parallelamente, il sistema di User Transparency and Consent offrirà all’utente una panoramica immediata e intuitiva su quali app abbiano ottenuto l’accesso risorse sensibili, con la possibilità di revocare i permessi in qualsiasi momento. Questa funzione, mutuata dall’esperienza su smartphone e tablet, mira a semplificare la gestione delle autorizzazioni, rendendo ogni operazione trasparente e reversibile. Così, anche su PC, sarà finalmente possibile sapere chi accede a cosa, e intervenire tempestivamente in caso di comportamenti sospetti.

L’implementazione di queste novità seguirà un percorso graduale, che vedrà il coinvolgimento attivo di sviluppatori, aziende e partner dell’ecosistema Microsoft. L’obiettivo è quello di garantire una transizione fluida, senza traumi per gli utenti finali, ma con la certezza di innalzare il livello di protezione su tutti i fronti. Questa strategia si inserisce nel quadro più ampio della Secure Future Initiative, il programma lanciato da Microsoft nel novembre 2023 dopo le pesanti critiche ricevute dal Cyber Safety Review Board statunitense, che aveva giudicato la Microsoft sicurezza “inadeguata” a seguito dell’attacco hacker che aveva colpito Exchange Online.

Non si tratta, però, di un semplice adeguamento normativo. Microsoft ha annunciato ulteriori misure che coinvolgono sia la piattaforma sia le applicazioni integrate: tra queste, la protezione degli accessi Entra ID contro tentativi di script injection, la disabilitazione dei controlli ActiveX in Microsoft 365 e Office 2024, e il rafforzamento dei parametri di sicurezza predefiniti per impedire l’uso di protocolli di autenticazione ormai obsoleti. Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle app e agli agenti AI, che dovranno rispettare standard di trasparenza ancora più elevati, garantendo così all’utente la piena visibilità sulle modalità di trattamento dei dati e sulle interazioni con il sistema.

L’intento dichiarato è quello di allineare Windows 11 agli standard ormai consolidati nel mondo mobile, elevando la consapevolezza, il controllo privacy e la fiducia degli utenti nei confronti dei propri dispositivi desktop e portatili. Un cambio di passo che non si limita alla superficie, ma che interviene in profondità sull’architettura stessa del sistema operativo, ponendo l’utente al centro di ogni scelta e rendendo la sicurezza un valore tangibile e misurabile nella vita quotidiana.

Con queste iniziative, Microsoft punta a trasformare radicalmente il concetto di sicurezza digitale, passando da un modello reattivo a uno proattivo, dove la prevenzione e la trasparenza sono le parole d’ordine. Gli utenti potranno finalmente contare su strumenti efficaci per difendere la propria privacy e per gestire in autonomia i permessi app, senza più dover temere intrusioni indesiderate o comportamenti opachi da parte delle applicazioni. Il futuro di Windows 11 si prospetta così non solo più sicuro, ma anche più vicino alle esigenze reali di chi ogni giorno utilizza il PC per lavorare, studiare o semplicemente restare connesso con il mondo.

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