Telegram ha intensificato la sua lotta contro il crimine digitale, prendendo di mira i principali mercati neri cinesi. Due piattaforme, Huione Guarantee e Xinbi Guarantee, responsabili di attività illegali per un fatturato stimato di 35 miliardi di dollari, sono state smantellate. L’operazione, che supera in portata economica il celebre caso Silk Road del 2013, ha visto la rimozione dei marketplace dalla piattaforma di messaggistica. Secondo un’analisi di Elliptic, queste piattaforme erano centri per la vendita di dati personali rubati, il riciclaggio di denaro e sofisticate truffe telefoniche internazionali.
L’influenza delle pressioni internazionali
Le azioni di Telegram sembrano essere state stimolate da pressioni governative, in particolare dagli Stati Uniti. A maggio, il Dipartimento del Tesoro USA aveva minacciato di escludere Huione Group dal sistema finanziario americano, accusandolo di collaborare con reti criminali transnazionali. Sebbene non ci siano conferme di un collegamento diretto tra queste indagini e l’intervento della piattaforma, la coincidenza temporale suggerisce una possibile cooperazione. Fonti vicine indicano che questa operazione potrebbe far parte di un’indagine più ampia contro le piattaforme illegali sul web.
La strategia di Telegram contro le attività illecite
Nonostante precedenti tentativi di bloccare i mercati neri, le piattaforme come Huione Guarantee e Xinbi Guarantee avevano continuato le loro attività sfruttando canali alternativi. Questo ha sollevato dubbi sull’efficacia dei sistemi di monitoraggio di Telegram. In risposta, la piattaforma ha ribadito la sua politica di tolleranza zero verso frodi e riciclaggio di denaro, impegnandosi a rimuovere contenuti illeciti non appena individuati.
Questa operazione segna un passo importante nella lotta contro l’abuso delle piattaforme digitali, evidenziando la necessità di una maggiore collaborazione tra aziende tecnologiche e autorità governative. Con la chiusura di questi due enormi mercati neri, Telegram lancia un messaggio chiaro alla criminalità organizzata. Tuttavia, resta da vedere se questa azione rappresenterà un punto di svolta duraturo o se i criminali troveranno nuove modalità per continuare le loro attività nel mondo digitale.

