{"id":23734,"date":"2025-05-11T12:50:29","date_gmt":"2025-05-11T10:50:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nycwebdesign.eu\/webdesign\/google-accetta-di-pagare-1375-miliardi-di-dollari-al-texas-per-violazioni-della-privacy\/"},"modified":"2025-05-11T12:50:29","modified_gmt":"2025-05-11T10:50:29","slug":"google-accetta-di-pagare-1375-miliardi-di-dollari-al-texas-per-violazioni-della-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nycwebdesign.eu\/webdesign\/google-accetta-di-pagare-1375-miliardi-di-dollari-al-texas-per-violazioni-della-privacy\/","title":{"rendered":"Google accetta di pagare 1,375 miliardi di dollari al Texas per violazioni della privacy"},"content":{"rendered":"<p> <br \/>\n<\/p>\n<div>\n<p>In un accordo storico, il colosso tecnologico <strong>Google<\/strong> ha accettato di pagare 1,375 miliardi di dollari per risolvere due cause legali in <strong>Texas<\/strong>, stabilendo un nuovo record per i risarcimenti legati a <strong>violazioni della privacy<\/strong>. L&#8217;annuncio \u00e8 stato dato dal Procuratore Generale <strong>Ken Paxton<\/strong>, che ha sottolineato come le Big Tech non siano al di sopra della legge. La causa, avviata nel 2022, accusava l&#8217;azienda di aver raccolto dati personali sensibili senza autorizzazione, inclusi il <strong>tracciamento dati<\/strong> delle posizioni degli utenti, ricerche in modalit\u00e0 incognito e informazioni biometriche come dati vocali e facciali.<\/p>\n<p>Secondo le autorit\u00e0 texane, la raccolta di tali dati sarebbe avvenuta in modo sistematico e all&#8217;insaputa dei consumatori, una pratica che ha sollevato forti critiche sulla trasparenza delle piattaforme digitali. L&#8217;accordo raggiunto rappresenta il pi\u00f9 alto <strong>risarcimento <\/strong>mai ottenuto da un procuratore generale statale contro una grande azienda tecnologica in ambito di privacy digitale. Tuttavia, Google ha chiarito che il patteggiamento <strong>non include un&#8217;ammissione di colpa<\/strong> e non comporter\u00e0 modifiche ai prodotti esistenti.<\/p>\n<h2 id=\"google-ha-optato-per-il-patteggiamento\">Google ha optato per il patteggiamento<\/h2>\n<p>Nonostante alcune vittorie preliminari nel processo, tra cui una decisione favorevole sulla giurisdizione territoriale, Google ha scelto di risolvere la controversia per focalizzarsi su <strong>altre priorit\u00e0 strategiche<\/strong>. L&#8217;azienda ha inoltre sottolineato che le sue tecnologie, come il riconoscimento facciale nelle foto, sono progettate per migliorare l&#8217;esperienza utente e non per scopi pubblicitari.<\/p>\n<p>Questo caso si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio di pressioni regolatorie crescenti contro Google. Recentemente, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha accusato l&#8217;azienda di mantenere illegalmente posizioni monopolistiche nel mercato dei motori di ricerca e della pubblicit\u00e0 online, suggerendo possibili rimedi drastici <strong>come la cessione del browser Chrome<\/strong>. La vicenda evidenzia come le autorit\u00e0 stiano intensificando i controlli sulle pratiche di raccolta dati delle piattaforme digitali, con potenziali implicazioni significative per il futuro della privacy negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><span class=\"bm_post\" style=\"display:none\" data-domain=\"html.it\" data-author=\"Francesco Messina\" data-alias=\"Francesco Messina\" data-tipologia=\"edit\" data-custom=\"\" data-po=\"\" data-path=\"https:\/\/www.html.it\/magazine\/google-accetta-di-pagare-una-multa-miliardaria-per-violazioni-della-privacy\/\" data-postid=\"550863\" data-programs=\"\" data-subjects=\"\" data-themes=\"\"\/>    <\/p>\n<div class=\"partial-newsletter\">\n<p>        <!-- newsletter first step --><\/p>\n<div id=\"newsletter_div\" class=\"bro--disabled newsletter__pass-a\">\n<p>Se vuoi aggiornamenti su su questo argomento  inserisci la tua email nel box qui sotto:<\/p>\n<p> <!-- <em>Google accetta di pagare una multa miliardaria per violazioni della privacy<\/em> --><\/p>\n<div class=\"newsletter__disclaimer\">\n<p>Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni<br \/>\n                    relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi<br \/>\n                    dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.html.it\/privacy-policy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informativa sulla privacy<\/a>.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<p>        <!-- newsletter second step --><\/p>\n<p>        <!-- newsletter loader --><\/p>\n<p>        <!-- newsletter notice --><\/p><\/div><\/div>\n<p><br \/>\n<br \/><a href=\"https:\/\/www.html.it\/magazine\/google-accetta-di-pagare-una-multa-miliardaria-per-violazioni-della-privacy\/\">Source link <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un accordo storico, il colosso tecnologico Google ha accettato di pagare 1,375 miliardi di dollari per risolvere due cause legali in Texas, stabilendo un nuovo record per i risarcimenti legati a violazioni della privacy. 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