Il movimento Black Lives Matter, il cui operato ha varcato i confini di ogni nazione, comincia ad avere ripercussioni in alcuni aspetti abbastanza “insospettabili”, almeno all’inizio della protesta. Tra questi, c’è anche la comunità che ruota attorno al mondo di Git, ed una delle cose che più è stata critica è l’uso della parola “master” per indicare il repository principale. In effetti, tale parola ha un significato molto pesante, poiché riporta alla mente la grande piaga dello schiavismo. Sebbene sia ragionevole pensare che buona parte degli sviluppatori non si sia nemmeno accorta di tale vicinanza terminologica, è altrettanto lecito supporre che un numero non indifferente di utenti abbia storto il naso. Ed è per questo motivo che il CEO di GitHub, Nat Friedman, ha confermato…
