Un’azione senza precedenti scuote il settore tecnologico in Giappone, con la Japan Fair Trade Commission (JFTC) che emette un ordine di cessazione contro Google per presunte pratiche anticoncorrenziali. Questa decisione rappresenta il primo caso antimonopolio significativo nel Paese, obbligando il colosso di Mountain View a rivedere i propri contratti con i produttori di smartphone e sottoponendosi a una supervisione quinquennale da parte di un ente indipendente. Le indagini hanno rivelato che, dal luglio 2020, Google avrebbe siglato accordi con sei produttori di dispositivi Android, garantendo loro una quota dei ricavi pubblicitari in cambio del posizionamento privilegiato di Chrome e Google Search nelle schermate iniziali, escludendo al contempo i servizi concorrenti. Questi contratti avrebbero rafforzato la posizione dominante dell’azienda, ostacolando la concorrenza e limitando la libertà…
