Se pensassimo al modo in cui effettuiamo le ricerche su Google, dovremmo renderci conto che non utilizziamo veramente la nostra lingua. Per capire questo concetto, immaginiamo di voler scoprire se possiamo acquistare, in farmacia, un medicinale prescritto per un nostro conoscente. Se Google fosse un nostro amico farmacista, potremmo porre la frase “posso comprare un medicinale prescritto ad un amico al suo posto?” Tuttavia, è molto più probabile che, nella barra di ricerca di Google, opteremmo per qualcosa come “comprare medicinale prescritto qualcun altro farmacia“. Quello che succede spesso, infatti, è che le persone cercano su Google utilizzando il keyword-ese: non il linguaggio naturale che parliamo tutti giorni, bensì una versione modificate che, a nostro giudizio, dovrebbe aiutarci a migliorare i risultati della ricerca. E…
